(pittura murale a Linguaglossa)
C’era una volta un re, seduto sul sofà, che disse alla sua serva:
“Raccontami una storia!”.
E la serva stava per cominciare, ma il re la fermò:
“Portami una penna e un foglio di carta”.
E quella stava per andare, ma il re la fermò di nuovo, ci pensò un momento e poi ci ripensò e alla fine disse:
”Portami anche un abate con le formule di incipit e un ostensorio per la benedizione, due scrivani con ciascuno dieci boccette di inchiostro e una risma di carta, tre rilegatori con ciascuno mille metri di filo da rilegatura, quattro intagliatori per le decorazioni con ciascuno una sporta di borchie di argento brunito, cinque pellai esperti con ciascuno una pelle pregiata per la copertina, sei miniaturisti con i colori più belli e i soggetti più fantasiosi, sette mercanti di pietre preziose per le incastonature sulla costola, otto cantastorie di strada per farti venire l’ispirazione e nove danzatrici arabe per distrarmi ogni tanto dai tuoi racconti senza fine.”
La serva porse al re la carta e la penna e incominciò:
“C’erano una volta nove danzatrici arabe su un carro trainato da muli, sulla strada per il palazzo reale. […]
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