
non si può descrivere una cosa che non si è mai amata
(Alda Merini)
Petali di cuore, allora, le parole.
Quando lisciano una superficie arresa di un ricordo trasparente e innocuo, le nostalgie d’una feroce infanzia, la densa sostanza zuccherina di un amore.
Ma petali restano anche quando tagliano, quando incidono a mo’ di bisturi ricalcando il tracciato di vecchie ferite, un percorso incidentale di incomprensioni e attriti.
È con amorevole gratitudine che celebro i miei aguzzini. Posso dire bene, infatti, solo di ciò che so.
Dunque, anche del male e del dolore, posso, con naturalezza ed onestà, narrare. Perché anche al dolore, in certi casi, si resta affezionati, come ad una madre, molto, molto amata, che ci ha disconosciuti.